I tre modelli a colpo d’occhio

Prezzo unitarioPrezzo forfettario o globaleRegia
Base del prezzoCHF per unità × misurazione (in tedesco)un importo per l’operatariffe orarie e del materiale
Rischio sulle quantitàcommittenteappaltatorecommittente
Rischio su prezzo ed efficienzaappaltatoreappaltatorecommittente
Adatto perprestazioni misurabili, appalti con capitolatoopere definite con precisione, pacchetti chiavi in manoestensione ignota, servizio, urgenze, lavori supplementari
Base del conteggiomisurazione comuneultimazionerapporti a regia firmati
Contestazione tipicadifferenze di misurazione, posizioni mancanti«era compreso?»numero di ore, tariffe


Prezzi unitari: decide la precisione del capitolato

  • Il prezzo unitario deve comprendere tutte le quote di costo (salario, materiale, macchine, spese generali, utile) – la base di calcolo è il vostro costo orario (articolo in tedesco).
  • Fissare prima le regole di misurazione: si misura insieme, secondo le regole concordate (nell’ambito del CPN, secondo le disposizioni di misurazione dei cataloghi). Le misurazioni unilaterali sono un classico davanti al giudice.
  • Variazioni di quantità: grandi scostamenti dalla misurazione del preventivo possono falsare il calcolo (i costi d’impianto si ripartiscono diversamente) – una clausola del tipo «in caso di scostamento delle quantità di ±20 % i prezzi unitari interessati vengono adeguati» è equa in entrambe le direzioni.

Forfait: solo con un perimetro a tenuta stagna

Il forfait si vende bene («tutto compreso»), ma è anche pericoloso: vi assumete ogni rischio su quantità, difficoltà di esecuzione ed efficienza (art. 373 CO – aumento solo in caso di circostanze straordinarie e imprevedibili). Per questo:

  1. Descrivere le prestazioni in modo esaustivo – con un elenco esplicito «non compreso» (ponteggi, smaltimento, misure d’urgenza, siti inquinati).
  2. Fissare la base dei piani (data e versione) – ogni modifica successiva è un supplemento (articolo in tedesco).
  3. Riserva sullo stato dell’edificio nei risanamenti: escludere espressamente i danni nascosti.
  4. Mai un forfait su oggetti non visionati – per questo c’è la regia con tetto di spesa.

Regia: è la disciplina nei rapporti a pagare il salario

Senza accordo sul prezzo vale comunque la mercede secondo il valore del lavoro e le spese (art. 374 CO) – ma una regia professionale è qualcosa di più:

  • Concordare prima le tariffe (tariffe orarie per qualifica, ore macchina, supplemento sul materiale). Senza accordo valgono le tariffe «usuali» – e vanno dimostrate. Le raccomandazioni delle associazioni SMGV, VSSM ed EIT.nordwest sono riportate con la fonte nel set di dati Tariffe orarie Svizzera 2026 (in tedesco).
  • Rapporti a regia giornalieri, dettagliati e firmati: data, persone, ore, materiale, descrizione del lavoro. Il rapporto vistato dal cliente è il vostro mezzo di prova più importante; inviate rapidamente i rapporti non firmati e fissate un termine per le obiezioni. Per iniziare: il nostro modello di rapporto a regia.
  • Obbligo di informazione: anche a regia dovete avvertire il cliente se il dispendio sfugge di mano – è il dovere di fedeltà dell’appaltatore.
  • Il tetto di spesa crea fiducia: una regia con limite massimo («max. CHF X, oltre solo con approvazione») unisce flessibilità e sicurezza del budget.

Le forme miste nella pratica

I mandati reali combinano i modelli: prezzi unitari per l’opera principale, regia per gli imprevisti («lavori a regia secondo rapporto separato»), forfait per pacchetti accessori definiti. L’importante è una separazione netta nel preventivo e nel conteggio – Baunex gestisce separatamente, nello stesso mandato, posizioni a prezzo unitario, rapporti a regia e forfait, e li riunisce in un’unica fattura.