La registrazione del tempo è obbligatoria — anche nell'artigianato

Approfondimento nella guida Baunex: la situazione giuridica completa, con numeri degli articoli, eccezioni e checklist per i controlli, si trova nel nostro articolo di riferimento sulla registrazione del tempo di lavoro in Svizzera (in tedesco) e in Che cosa conta come tempo di lavoro in cantiere?.

In Svizzera molte aziende artigiane registrano ancora le ore su carta, o non le registrano affatto. Eppure la legge sul lavoro (LL) è chiara: il datore di lavoro è tenuto a documentare la durata del lavoro dei suoi collaboratori — che si tratti di un'impresa elettrica, di pittura, di giardinaggio o di impianti sanitari.

Ciò che molti non sanno: l'obbligo non si limita al tempo di lavoro effettivo. Ore supplementari, tempi di viaggio, pause, lavoro domenicale — tutto deve essere registrato correttamente. Chi lo trascura rischia ingiunzioni dell'ispettorato del lavoro e, in caso di controversia, si ritrova davanti al tribunale del lavoro senza prove.

In questa guida trovate tutto ciò che le aziende artigiane in Svizzera devono sapere sulla registrazione del tempo — dalla base legale ai requisiti specifici dei CCL, fino all'applicazione digitale in cantiere.

In sintesi

  • Secondo l'art. 46 LL e l'art. 73 OLL 1, ogni datore di lavoro in Svizzera è tenuto per legge a registrare inizio, fine e pause della giornata lavorativa.
  • Le registrazioni vanno conservate per almeno 5 anni e devono poter essere presentate in caso di controllo dell'ispettorato del lavoro.
  • Le ore supplementari (oltre il contratto) e il lavoro straordinario (oltre il massimo legale) sono due cose diverse — vanno registrati separatamente.
  • Nel settore principale della costruzione vale inoltre il Contratto nazionale mantello (CNM 2026–2031), con regole proprie su durata annua del lavoro, tempo di viaggio e indennità di cantiere.
  • Possono essere esentati del tutto dalla registrazione solo i collaboratori con oltre CHF 120'000 di reddito lordo annuo, grande autonomia sugli orari e un CCL che lo consenta (art. 73a OLL 1) — per la maggior parte delle aziende artigiane non è il caso.
  • In caso di infrazione, l'ispettorato del lavoro chiede prima di mettersi in regola (art. 51 LL). Chi viola intenzionalmente le prescrizioni sulla durata del lavoro e del riposo rischia una pena pecuniaria fino a 180 aliquote giornaliere (art. 59 e 61 LL).
  • Nel nostro esempio di calcolo (ipotesi nella tabella più sotto), la registrazione digitale fa risparmiare a un'azienda di 8 persone fino a 264 ore all'anno rispetto ai rapporti di lavoro su carta.

Che cosa chiede la legge svizzera sul lavoro

Secondo l'art. 46 LL e l'art. 73 OLL 1, il datore di lavoro deve registrare e conservare i seguenti dati:

  • Inizio e fine della giornata lavorativa — pause di 30 minuti o più comprese
  • Durata settimanale del lavoro — ore effettive e ore previste a colpo d'occhio
  • Ore supplementari e lavoro straordinario — documentati separatamente
  • Periodi di riposo — riposo giornaliero minimo (11 ore) e riposo settimanale
  • Lavoro domenicale e festivo — con autorizzazione e documentazione separata

Queste registrazioni vanno conservate per almeno 5 anni e devono poter essere presentate in ogni momento in caso di controllo dell'ispettorato cantonale del lavoro. L'autorità ha il diritto di richiederle anche senza preavviso.

Importante: la legge non prescrive una forma precisa. Carta, Excel o app sono tutti ammessi — l'essenziale è che le registrazioni siano complete, leggibili e comprensibili.

Ore supplementari e lavoro straordinario — una differenza che può costare cara

È uno degli errori più frequenti nell'artigianato: ore supplementari e lavoro straordinario vengono confusi. Eppure sono due concetti giuridici del tutto diversi.

Ore supplementari (art. 321c CO):

  • Tempo di lavoro che supera il numero di ore convenuto nel contratto
  • Retribuzione: salario normale + almeno il 25 % di supplemento — salvo diverso accordo nel contratto o nel CCL
  • Con il consenso di entrambe le parti, le ore supplementari possono essere compensate anche con tempo libero di uguale durata

Lavoro straordinario (art. 12/13 LL):

  • Tempo di lavoro che supera la durata massima legale (45 ore settimanali per le aziende industriali, il personale d'ufficio, gli impiegati tecnici e il personale di vendita delle grandi imprese del commercio al dettaglio; 50 ore settimanali per tutti gli altri, quindi anche edilizia e artigianato – art. 9 LL)
  • Retribuzione: almeno il 25 % di supplemento salariale oppure, con il consenso del collaboratore, compensazione con tempo libero di uguale durata (art. 13 LL); per il personale d'ufficio e gli impiegati tecnici il supplemento è dovuto solo oltre 60 ore di lavoro straordinario all'anno
  • Lavoro straordinario massimo: 170 ore all'anno (aziende a 45 ore) o 140 ore (aziende a 50 ore)

Esempio pratico: un muratore lavora per contratto 45 ore alla settimana. In una settimana ne fa 53. Le prime 5 ore (fino a 50) sono ore supplementari — con il 25 % di supplemento o compensazione in tempo. Le ultime 3 ore (oltre 50) sono lavoro straordinario — per queste la LL prescrive il 25 % di supplemento oppure, con il consenso del collaboratore, tempo libero di uguale durata (art. 13 LL). Nel settore principale della costruzione, il CNM prevede per il tempo di lavoro e di viaggio oltre 50 ore settimanali un supplemento del 25 % nel mese successivo (art. 28 CNM).

Chi non registra correttamente queste ore non può presentare alcuna controprova valida in caso di controversia.

Registrazione semplificata — per chi vale?

Dal 2016 in Svizzera esistono due agevolazioni:

1. Registrazione semplificata (art. 73b OLL 1):

  • Per i collaboratori che possono stabilire autonomamente una parte considerevole dei propri orari. Valore indicativo del commento della SECO: almeno un quarto del tempo di lavoro è liberamente determinabile
  • La base è un accordo con la rappresentanza dei lavoratori o con la maggioranza dei collaboratori; nelle aziende con meno di 50 collaboratori basta un accordo individuale scritto
  • Va registrata solo la durata giornaliera complessiva del lavoro (non più inizio e fine)
  • Eccezione: per il lavoro notturno e domenicale inizio e fine vanno ancora documentati
  • In caso di accordo individuale, ogni anno va svolto e documentato un colloquio di fine anno sul carico di lavoro

2. Rinuncia completa (art. 73a OLL 1):

  • Possibile solo se un contratto collettivo di lavoro prevede la rinuncia
  • I collaboratori hanno una grande autonomia e stabiliscono da sé la maggior parte dei propri orari (valore indicativo del commento della SECO: almeno la metà del tempo di lavoro)
  • Reddito lordo annuo, bonus compresi, superiore a CHF 120'000 (in proporzione in caso di tempo parziale)
  • La rinuncia deve essere convenuta per iscritto e individualmente e può essere revocata ogni anno

Per la maggior parte delle aziende artigiane vale quindi: la registrazione completa del tempo è obbligatoria. Montatori, capisquadra, giardinieri o elettricisti in cantiere di regola non stabiliscono da sé i propri orari e rientrano quindi nell'obbligo ordinario di registrazione.

Fonti: art. 73a e 73b OLL 1 (Fedlex), commento della SECO alla legge sul lavoro e alle ordinanze 1 e 2, stato febbraio 2026.

CCL nell'edilizia — che cosa vale in più

Oltre alla LL, per molti rami dell'artigianato valgono contratti collettivi di lavoro (CCL) con requisiti propri sulla registrazione del tempo. Nei rami in cui sono stati dichiarati di obbligatorietà generale, questi CCL sono vincolanti — anche per le aziende che non fanno parte di alcuna associazione.

Settore principale della costruzione (Contratto nazionale mantello CNM 2026–2031):

  • Durata annua del lavoro: 2'112 ore (art. 26 CNM)
  • Va tenuto un controllo della durata del lavoro, accessibile al lavoratore
  • Il tempo di viaggio dal luogo di raccolta non conta nella durata annua del lavoro, ma è indennizzato al salario di base. Fino a fine 2028, fino a 30 minuti di viaggio al giorno sono compensati forfettariamente con l'indennità di cantiere (art. 49 CNM)
  • Indennità di cantiere per giorno lavorativo da 5,5 ore: CHF 4.– (2026), CHF 6.50 (2027), CHF 9.– (dal 2028) (art. 55 CNM, di obbligatorietà generale dal 1.4.2026)
  • La regola secondo cui il tempo di viaggio oltre 60 o 90 minuti al giorno viene accreditato sul conto delle ore supplementari vale solo dal 1.1.2027 (art. 71 cpv. 3 CNM). L'art. 49 non è stato dichiarato di obbligatorietà generale e vale quindi solo per i membri delle associazioni contraenti
  • Il tempo di lavoro e di viaggio oltre 50 ore settimanali è lavoro straordinario con il 25 % di supplemento (art. 28 CNM)

Tecnica della costruzione / suissetec (CCL della tecnica della costruzione):

  • Regole proprie su durata annua del lavoro e conti delle ore
  • La registrazione digitale è sempre più attesa come standard

Pittura e gessatura (CCL 2026–2029):

  • Tempo di viaggio non retribuito officina–luogo di lavoro: fino a 25 minuti al giorno dal 1.4.2026, 20 minuti dal 1.4.2027, 15 minuti dal 1.4.2028; ciò che supera è tempo di lavoro retribuito (art. 8.8 CCL, non di obbligatorietà generale)
  • Le ore di lavoro e il tempo di viaggio vanno riportati nel controllo della durata del lavoro (art. 8.9 CCL, di obbligatorietà generale)
  • Chi non tiene un controllo della durata del lavoro rischia, a seconda delle dimensioni dell'azienda, una pena convenzionale fino a CHF 50'000 (art. 6.5 CCL)

Fonti: CNM 2026–2031 (SVK, versione tedesca), decreto di conferimento dell'obbligatorietà generale del CNM del 5.3.2026, CCL pittura e gessatura 2026–2029 (SMGV, versione tedesca).

Conseguenza pratica: chi lavora in un ramo con CCL deve conoscere due normative — la LL come standard minimo e il CCL come complemento specifico del ramo. Nel dubbio vale la norma più severa.

Tempo di tragitto e di viaggio: che cosa va registrato?

Un malinteso classico: molte aziende artigiane registrano solo il tempo trascorso in cantiere — e dimenticano andata e ritorno.

Che cosa conta come tempo di lavoro?

  • I tragitti dall'azienda al cantiere contano di principio come tempo di lavoro se avvengono con il veicolo aziendale
  • I tragitti da casa al primo cantiere sono di regola tempo di pendolarismo privato — salvo diversa disposizione del CCL
  • I viaggi verso cantieri lontani (p. es. lavori di montaggio) contano interamente come tempo di lavoro

Novità: sia il CNM 2026–2031 sia il CCL pittura e gessatura 2026–2029 regolano in modo nuovo il tempo di viaggio. Nel settore della pittura e gessatura va riportato separatamente nel controllo della durata del lavoro; nel settore principale della costruzione è indennizzato separatamente dalla durata annua del lavoro.

Raccomandazione: registrate il tempo di tragitto come categoria a sé nel vostro sistema di registrazione del tempo. Così potrete dimostrare senza lacune, su richiesta, che cosa conta come tempo di lavoro e che cosa no.

Carta o digitale — il confronto onesto

La legge non prescrive alcun metodo. Nella pratica la differenza è comunque notevole. La tabella seguente mostra come si differenzia una tipica giornata di lavoro con 3 collaboratori in cantiere:

AttivitàRapporto su cartaTempo (carta)Registrazione digitaleTempo (digitale)
Registrazione dell'inizioA mano su un modulo3 minApp per smartphone, un tocco5 s
Attribuzione al progettoAnnotata a mano sul rapporto2 minAutomatica tramite scelta del progetto10 s
Registrazione della pausaNota separata, spesso dimenticata1 minTasto pausa, automatico5 s
Calcolo delle ore supplementariSomma a mano la sera5 minCalcolo automatico0 min
Rapporto all'ufficioIl giorno dopo, scansionato15 minSincronizzato subito0 min
Valutazione mensileLavoro in Excel, soggetto a errori4 h/meseReport automatico5 min
Archiviazione (5 anni)Archivio fisico, serve spaziocontinuoCloud, automatico0 min
Controllo dell'ispettorato del lavoroRicerca nei classificatori2–3 hEsportazione PDF immediata5 min


Risultato (stima basata su queste ipotesi): per un'azienda di 8 persone la differenza arriva fino a 264 ore all'anno — oltre 6 settimane lavorative a tempo pieno che si possono impiegare meglio.

La registrazione digitale offre inoltre:

  • Niente più rapporti di lavoro illeggibili — tutto è subito disponibile in digitale
  • Attribuzione automatica — le ore vengono assegnate direttamente a progetti e clienti
  • Tracciabilità — le modifiche vengono registrate, niente «correzioni» a posteriori
  • Funzione offline — registrazione anche senza rete nei cantieri isolati, sincronizzazione appena c'è connessione
  • Sempre a portata di mano — registrazione via smartphone direttamente in cantiere

Che cosa si controlla durante una visita dell'ispettorato del lavoro

L'ispettorato cantonale del lavoro può controllare le aziende in qualsiasi momento — senza preavviso. Molte aziende artigiane vengono colte impreparate. Ecco che cosa verificano concretamente gli ispettori:

Documentazione:

  • Tutti i collaboratori sono registrati? (anche ausiliari, temporanei, apprendisti)
  • Inizio, fine e pause sono documentati ogni giorno?
  • Ore supplementari e lavoro straordinario sono indicati separatamente?
  • Il lavoro domenicale è documentato con la relativa autorizzazione?

Conservazione:

  • Sono disponibili tutte le registrazioni degli ultimi 5 anni?
  • I documenti sono ordinati e reperibili?

Rispetto dei periodi di riposo:

  • Vengono rispettati il riposo giornaliero di 11 ore e il riposo settimanale?
  • Ci sono eccezioni, e sono documentate correttamente?

Che cosa gli ispettori non accettano:

  • «Lo so a memoria» — un'informazione orale non basta
  • Elenchi compilati a posteriori, poco credibili
  • Firme mancanti sui documenti cartacei
  • Tabelle Excel senza protezione delle date (modificabili a posteriori)

Consiglio: i sistemi digitali tracciabili, che registrano le modifiche, sono molto più facili da dimostrare durante i controlli.

Errori frequenti nella registrazione del tempo nell'artigianato

Nella pratica incontriamo queste insidie tipiche:

1. Le pause non vengono registrate
Molte aziende registrano solo inizio e fine — ma le pause oltre 30 minuti vanno indicate separatamente. Senza la pausa, il tempo di lavoro risulta troppo alto.

2. Temporanei e subappaltatori dimenticati
I lavoratori temporanei rientrano nella LL — l'azienda acquisitrice ne è corresponsabile. Ai veri subappaltatori (indipendenti) la LL non si applica, ma la delimitazione deve essere documentata chiaramente.

3. Le ore supplementari non vengono approvate
Le ore supplementari sono considerate tali solo se il datore di lavoro le ha ordinate o almeno approvate. Senza approvazione nessun diritto — ma il tempo va comunque registrato.

4. Mancano le registrazioni annuali
Alcune settimane sono complete, ma manca la visione d'insieme dell'anno. L'ispettorato del lavoro però esamina sempre più mesi o l'intero anno.

5. Documenti digitali senza backup
File Excel sul PC locale — e poi un guasto del disco rigido. Senza backup nel cloud i dati sono persi e l'obbligo di conservazione di 5 anni è violato.

6. Gli apprendisti non vengono registrati
Gli apprendisti rientrano pienamente nella LL. Proprio le prescrizioni di protezione (durata massima giornaliera, periodi di riposo) vanno documentate senza lacune.

Passo dopo passo: introdurre la registrazione digitale del tempo

Volete abbandonare il rapporto su carta? Ecco come riuscire nel passaggio senza caos:

Passo 1: chiarire i requisiti (settimana 1)


Quali collaboratori vanno registrati? C'è un CCL? Quanti progetti o cantieri sono attivi in parallelo? Chiarite queste basi prima di scegliere un software.

Passo 2: provare un software (settimane 1–2)


Provate 1–2 soluzioni con un piccolo team. Fate attenzione a: app mobile per il cantiere, attribuzione ai progetti, funzione offline, formato di esportazione per la contabilità salariale.

Passo 3: formare i collaboratori (settimana 2)


Bastano 15 minuti — mostrate sullo smartphone come funzionano avvio/arresto, tasto pausa e scelta del progetto. Appendete in ufficio una breve guida semplice.

Passo 4: funzionamento in parallelo (settimane 3–4)


Usate carta e digitale in parallelo per 2–4 settimane. Così individuate le lacune e i collaboratori si abituano senza pressione al nuovo sistema.

Passo 5: abbandonare la carta (mese 2)


Passate completamente al digitale. Assicuratevi che i vecchi rapporti su carta siano scansionati e archiviati.

Passo 6: introdurre un controllo mensile


Fissate un appuntamento regolare (p. es. l'ultimo lunedì del mese) per verificare i saldi delle ore supplementari, esportare i rapporti mensili e chiarire le irregolarità.

Tempo tipico: la maggior parte delle aziende completa il passaggio entro 4–6 settimane. Il maggiore risparmio di tempo si vede già nel primo mese, con il conteggio dei salari.

Sanzioni in caso di infrazione

Chi non tiene correttamente la registrazione del tempo rischia:

  • Prima un'ingiunzione con termine: se l'ispettorato del lavoro constata delle lacune, lo segnala all'azienda e chiede di mettersi in regola. Se l'azienda non reagisce, segue una decisione con comminatoria della pena prevista dall'art. 292 CP (art. 51 LL)
  • Pena pecuniaria fino a 180 aliquote giornaliere: le violazioni intenzionali delle prescrizioni sulla durata del lavoro e del riposo (nonché le violazioni intenzionali o per negligenza in materia di protezione della salute) sono punibili per il datore di lavoro (art. 59 e 61 LL). La legge non prevede un importo fisso di multa per infrazione
  • Svantaggio nelle controversie di lavoro — senza registrazioni il datore di lavoro non ha controprove
  • Le violazioni del CCL possono inoltre comportare pene convenzionali della commissione paritetica, per esempio nel settore della pittura e gessatura fino a CHF 50'000 a seconda delle dimensioni dell'azienda in assenza di controllo della durata del lavoro

Particolarmente delicato: se un ex collaboratore rivendica a posteriori ore supplementari, di principio spetta a lui provarle. Ma se mancano le registrazioni che il datore di lavoro avrebbe dovuto tenere, i tribunali possono stimare le ore supplementari — e il datore di lavoro non ha nulla in mano per confutare la stima.

Fonti: art. 51, 59 e 61 LL (Fedlex), direttiva CFSL: responsabilità penale del datore di lavoro secondo la LL (in tedesco). Per saperne di più, l'articolo Controllo da parte dell'ispettorato del lavoro e della commissione paritetica (in tedesco).

FAQ: 5 domande frequenti sulla registrazione del tempo nell'artigianato

1. Vanno registrati anche gli ausiliari e gli stagionali?

Sì. La LL vale per tutti i lavoratori, indipendentemente dalla durata dell'impiego. Anche un ausiliario assunto per un solo giorno va registrato. Eccezione: i veri indipendenti (subappaltatori con una propria azienda), che non sono soggetti alla LL — ma questa delimitazione deve essere documentata e comprensibile.

2. Come datore di lavoro posso lasciare la registrazione del tempo ai collaboratori?

Sì — ed è perfino consigliabile. L'autoregistrazione da parte dei collaboratori è ammessa, purché il datore di lavoro ne verifichi la plausibilità e a fine mese controlli e approvi i dati. Il sistema deve essere costruito in modo che le modifiche successive siano riconoscibili.

3. Per quanto tempo devo conservare i documenti della registrazione del tempo?

Almeno 5 anni — secondo l'art. 73 cpv. 2 OLL 1 (fondato sull'art. 46 LL). Nei rami con CCL possono valere termini diversi. I sistemi digitali con archiviazione automatica soddisfano questo requisito senza sforzo.

4. Che cosa succede se un collaboratore dimentica di registrare le ore?

È responsabilità del datore di lavoro — non del collaboratore. Dovete assicurarvi che la registrazione avvenga. I sistemi digitali con funzione di promemoria (notifica push a fine giornata) risolvono questo problema quasi del tutto.

5. Basta una tabella Excel per la registrazione del tempo?

Giuridicamente sì — purché le voci siano complete, cronologiche e plausibili. Lo svantaggio: i file Excel possono essere modificati a posteriori senza che le modifiche siano visibili. I sistemi digitali tracciabili sono quindi molto più credibili in caso di controversia — e i tribunali del lavoro li accettano più volentieri.

Conclusione

La registrazione del tempo nell'artigianato non è un optional, ma un obbligo — ed è più complessa di quanto molti pensino. Ore supplementari e lavoro straordinario, requisiti dei CCL, tempi di viaggio, controlli dell'ispettorato del lavoro: chi documenta in modo lacunoso rischia decisioni dell'ispettorato del lavoro, nei casi estremi un procedimento penale, pene convenzionali del CCL e una posizione debole in caso di controversia.

La buona notizia: con la giusta soluzione digitale soddisfate automaticamente tutti i requisiti — e risparmiate diverse ore alla settimana. Invece di cercare moduli cartacei e sommare le ore a mano, avete in ogni momento la situazione aggiornata — sullo smartphone, in cantiere, in tempo reale.

Provate Baunex gratuitamente e scoprite quanto può essere semplice una registrazione del tempo conforme alla legge nell'artigianato.