La definizione legale

Art. 13 cpv. 1 OLL 1: è considerato durata del lavoro il tempo durante il quale il lavoratore deve tenersi a disposizione del datore di lavoro. Il tragitto per recarsi al lavoro e rientrarne non è tempo di lavoro. Ciò che conta non è quindi se qualcuno lavora in modo «produttivo», ma se può disporre liberamente del proprio tempo.

Ne derivano i casi tipici in cantiere:

SituazioneTempo di lavoro?Base
Casa → deposito/magazzino (luogo di lavoro abituale)NoArt. 13 cpv. 1 OLL 1
Deposito → cantiere e ritornoSì (CNM: tempo di viaggio pagato al di fuori della durata annua del lavoro)Art. 13 cpv. 2 OLL 1; art. 49 CNM
Casa → cantiere esterno, direttamenteSì, nella misura in cui supera il tragitto abitualeArt. 13 cpv. 2 OLL 1
Autista del veicolo aziendale con la squadraSì (è a disposizione)Art. 13 cpv. 1 OLL 1
Cambio d’abito, se gli indumenti di protezione vanno indossati in aziendaSìCommento della SECO all’art. 13 OLL 1
Caricare il materiale in magazzino, preparare gli attrezziSìArt. 13 cpv. 1 OLL 1
Attesa della gru, di una fornitura, della direzione lavoriSì (presenza ordinata)Art. 13 cpv. 1 OLL 1
Pausa pranzo senza obbligo di restare sul postoNoArt. 15 cpv. 2 LL
Pausa del mattino, se il cantiere non può essere lasciatoSìArt. 15 cpv. 2 LL
Servizio di picchetto a casaSolo l’intervento, tragitto compresoArt. 14–15 OLL 1


Tempo di tragitto e di viaggio nel dettaglio

La regola «nella misura in cui supera il tragitto abituale» richiede che l’azienda definisca il luogo di lavoro abituale. Per la maggior parte delle imprese dell’edilizia principale e del ramo della finitura si tratta del deposito o del magazzino. Chi parte da lì è in tempo di lavoro dalla partenza. A chi va direttamente in cantiere viene computato solo il tempo in più rispetto al tragitto abituale – ed è proprio qui che intervengono i CCL, perché nella pratica questo calcolo è scomodo:

  • CNM (edilizia principale), art. 25 e 49 CNM 2026–2031: il tragitto per recarsi al luogo di lavoro e rientrarne non è tempo di lavoro (art. 25 cpv. 2). Il tempo di viaggio dal punto di raccolta (di regola il deposito/magazzino) al cantiere e ritorno non rientra nella durata annua del lavoro, ma è indennizzato al salario di base il mese successivo; fino a 20 minuti al giorno (in via transitoria 30 minuti fino a fine 2028, 25 minuti fino a fine 2029) sono compensati dal supplemento di cantiere (art. 49 cpv. 3, art. 55 cpv. 4). Per il limite di 50 ore del lavoro straordinario e per i supplementi, il tempo di viaggio viene conteggiato. Nota: l’art. 49 attualmente non è dichiarato d’obbligatorietà generale – per i non membri vale la regola legale (art. 13 cpv. 2 OLL 1); i CCL locali (GE, VD, JU, FR, TI, VS) contengono proprie regole sul tempo di viaggio.
  • CCL della tecnica della costruzione / del ramo elettrico / pittori e gessatori: ognuno prevede regole proprie sul computo del tempo di tragitto e di viaggio (autista o passeggero, forfait per il veicolo). Verificate l’articolo «tempo di viaggio» o «indennità di trasferta» del vostro CCL e registrate la regola come standard aziendale nella registrazione del tempo.

In pratica: definite per iscritto che cos’è il «luogo di lavoro abituale», da quando si timbra (partenza dal deposito / arrivo in cantiere) e come vengono trattati autisti e passeggeri. Una regola chiara evita le controversie più frequenti.

Cambio d’abito, preparazione, riordino

Se l’equipaggiamento di protezione va indossato in azienda o gli attrezzi vanno caricati in magazzino, il collaboratore è a disposizione del datore di lavoro – il tempo conta. Lo stesso vale per il riordino del cantiere, la pulizia di attrezzi e veicolo e la compilazione del rapporto di lavoro. Chi pretende queste attività «prima dell’orario» o «dopo la fine della giornata» viola la legge sul lavoro.

Tempi d’attesa e interruzioni

Il tempo d’attesa in cantiere (gru, fornitura, via libera della direzione lavori, pioggia con obbligo di restare disponibili) è tempo di lavoro, perché il collaboratore non dispone liberamente del suo tempo. Diverso è il caso in cui l’azienda sospende il lavoro e manda le persone a casa: allora si applica l’indennità per intemperie o una compensazione aziendale – ma le ore perse non contano come tempo di lavoro.

Pause

Le pause non sono tempo di lavoro, a meno che il lavoratore non possa lasciare il posto di lavoro (art. 15 cpv. 2 LL). In cantiere succede spesso (pausa del mattino alla gru, cantiere in periferia). Nel dettaglio: regole sulle pause in cantiere (in tedesco).

Picchetto e servizio d’emergenza

Il servizio di picchetto a casa non è tempo di lavoro; conta solo l’intervento – tragitto compreso, perché avviene su ordine (art. 14 seg. OLL 1). Se e come venga indennizzata la disponibilità stessa lo stabiliscono il CCL e il contratto (indennità di picchetto).

Perché è importante per la vostra calcolazione

Tragitti, preparazione e attese sono ore pagate, ma spesso non fatturabili. Chi non le registra sottovaluta i costi salariali per ora produttiva – e quindi la tariffa oraria di fatturazione. Registrate perciò questi tempi separatamente (tragitto, regia, cantiere), così che la calcolazione a consuntivo mostri dove finiscono le ore.